Setting terapeutico

In ogni caos c’è un cosmo, 

in ogni disordine un ordine segreto

Carl Gustav Jung

Intraprendere un percorso di psicoterapia significa darsi il permesso di esplorare il proprio caos interiore per rintracciarvi un senso nuovo. In psicoterapia, questo avviene all’interno del setting, lo spazio fisico e psichico protetto dove le emozioni possono essere contenute e trasformate. Nella pratica junghiana, il setting non è solo una stanza con due poltrone, ma è un vas hermeticum, uno spazio protetto sia fisico che psichico, sigillato dal segreto professionale e dalla ritualità degli incontri, che impedisce la dispersione delle energie psichiche permettendo al calore delle emozioni di illuminare e trasformare la materia oscura dell’inconscio. Esso agisce come uno spazio sacro, un témenos, che protegge il lavoro interiore del paziente dai condizionamenti esterni, favorendo l’espressione psichica ed emozionale. 

 

Esso comprende l’insieme delle regole, degli elementi fisici e dell’atteggiamento mentale che creano la cornice all’interno della quale si svolge la terapia. Il termine, traducibile con cornice, ambientazione o sfondo, indica l’habitat relazionale tra paziente e terapeuta. Il setting ha una vera e propria funzione di rêverie: la capacità della mente del terapeuta di accogliere le emozioni e le angosce del paziente, contenendole e dando un senso a ciò che ancora non ne ha.

 

Ogni setting poggia su alcuni elementi invarianti.

 

  • Lo spazio: è la dimensione dell’ascolto. Fisicamente coincide con lo studio del terapeuta o, nella modalità online, con un luogo intimo e riservato scelto dal paziente. Simbolicamente, rappresenta lo “spazio mentale”, una struttura capace di accogliere e limitare gli eccessi, facilitando l’abbandono delle difese a favore di pattern relazionali più maturi.
  • Il tempo: la stabilità è garantita dalla ritualità. La scelta di un giorno e di un orario fissi, unita alla durata prestabilita della seduta, funge da confine rassicurante e garanzia di accoglimento. Questa regolarità trasforma l’incontro in un appuntamento con se stessi, garantendo continuità al processo di cura.
  • La relazione: si fonda su un rapporto asimmetrico, dove ruoli, funzioni e responsabilità tra terapeuta e paziente non sono intercambiabili, garantendo così l’efficacia del processo di cura. 
  • L’onorario: rappresenta il riconoscimento professionale del lavoro svolto e viene concordato all’inizio del percorso, facendo riferimento al tariffario approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli psicologi.

Garanzie e Modalità

 

Le prestazioni sono svolte nel pieno rispetto del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani e delle norme sulla privacy. Il materiale emerso in seduta è protetto dal segreto professionale e non sarà mai oggetto di giudizio.

È possibile intraprendere percorsi individuali o di gruppo, sia in presenza che online. Ogni consulenza sarà accompagnata da regolare fattura sanitaria, detraibile fiscalmente al 19% (previa tracciabilità del pagamento).

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