Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT)

La MBCT, o terapia cognitiva basata sulla mindfulness, è uno dei modelli di terapia di gruppo più diffusi per il trattamento della depressione maggiore. Sviluppata da Zindel Segal, Mark Williams e John Teasdale nel 2002, è un intervento dedicato a chi ha sofferto di disturbi depressivi, finalizzato a prevenire le ricadute. 

 

Essendo la depressione un disturbo ciclico, che può ripresentarsi nel corso del tempo, lo scopo della terapia è limitare il rischio di nuovi episodi depressivi in pazienti che risultano guariti, aiutando i partecipanti del gruppo ad adottare un atteggiamento di apertura, curiosità e accettazione verso i propri vissuti, piuttosto che atteggiamenti di evitamento e negazione. Secondo gli autori, le ricadute depressive sono legate alla tendenza che alcuni soggetti hanno a rispondere agli eventi o agli stimoli innescando un circolo vizioso ruminativo di pensieri negativi che favoriscono lo sviluppo di ricadute depressive. L’acquisizione delle abilità avviene grazie all’esperienza e alla pratica costante, che deve continuare anche in maniera autonoma nella vita quotidiana. Durante il percorso, il partecipante apprende le pratiche di mindfulness sia per comprendere più a fondo sé stesso e i propri automatismi che lo fanno soffrire, sia per rispondere in modo nuovo e consapevole alle modalità che tendono a mantenere la depressione e a favorire le ricadute.

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