La Compassion Focused Therapy (CFT) o Terapia Focalizzata sulla Compassione rappresenta un’evoluzione dei paradigmi psicoterapeutici cognitivo-comportamentali di terza generazione.
La CFT è stata sviluppata da Paul Gilbert, professore alla University of Derby, da anni impegnato nella ricerca scientifica sul senso di colpa, sulla vergogna e sull’autocritica, da lui ritenuti elementi trans-diagnostici di molti disturbi psicologici. Essa nasce con il preciso scopo di aiutare le persone con alti livelli di autocritica e vergogna. Gilbert notò come le tradizionali tecniche di ristrutturazione cognitiva risultavano spesso parzialmente efficaci a livello del vissuto emotivo di alcuni pazienti particolarmente autocritici e auto-colpevolizzanti. Essi, pur comprendendo l’illogicità dei loro pensieri negativi disfunzionali (su di sé, sul mondo o sul futuro), continuavano a sentirsi a disagio, a colpevolizzarsi e ad autoaccusarsi. Gilbert, si accorse che una delle maggiori difficoltà di questi pazienti consisteva nell’incapacità a generare pensieri gentili verso sé e gli altri, come se a loro fosse precluso l’accesso a sentimenti di calore ed empatia.
Le storie familiari che accomunavano questi pazienti erano caratterizzate da un carente accudimento da parte dei caregiver e spesso includevano storie di maltrattamenti, abusi o lunghi periodi di incuria (neglect). Sulle orme degli studi sull’attaccamento di Bowlby, Gilbert intuì che le esperienze di attaccamento disfunzionale vissute durante l’infanzia sviluppano un’incapacità cronica ad accedere a sentimenti di calore e autocompassione. La sofferenza psicologica non deriva solo dal contenuto dei pensieri disfunzionali, ma dall’incapacità del soggetto di generare una risposta di cura verso sé stesso e verso gli altri.
Il nucleo teorico della CFT si fonda sull’interazione tra tre sistemi motivazionali innati.
- Il primo è il sistema di minaccia e protezione. Esso è deputato al riconoscimento dei pericoli e si attiva con risposte di sopravvivenza (attacco, fuga, freezing) di fronte a minacce reali o percepite come tali, generando emozioni come paura, rabbia e disgusto.
- Il secondo è il sistema di ricerca di risorse che ha la funzione di orientare il comportamento verso il raggiungimento di obiettivi e l’acquisizione di status o risorse (cibo, partner, successi). È associato a emozioni positive come gioia, eccitazione e vitalità ed è responsabile della gratificazione e della motivazione.
- Il terzo è il sistema di calma e sicurezza, orientato a promuovere il rilassamento, la sicurezza, l’appartenenza e le relazioni sociali. Le emozioni ad esso correlate sono la calma, l’appagamento, il calore, la tenerezza, l’auto-compassione. Fondamentale per la regolazione emotiva e il benessere personale si attiva attraverso la percezione di essere desiderati e curati e mira a sviluppare compassione, empatia e motivazione a prendersi cura di sé e degli altri.
Secondo il modello CFT, il disturbo psicologico è spesso l’esito di uno squilibrio funzionale tra questi sistemi: un’iperattivazione del sistema di minaccia, alimentata dall’autocritica, a scapito del sistema calmante che risulta iposviluppato o inaccessibile. In questa situazione, il soggetto, costantemente in allerta, risulta ipersensibile alle critiche che giungono dagli altri e incline a rivolgere a sé stesso sentimenti di disprezzo e biasimo.
Rifacendosi alla filosofia buddhista, la compassione indica una particolare sensibilità verso la sofferenza propria e altrui, unita all’impegno profondo per alleviarla, e non va confusa con atteggiamenti vittimistici e passivi quali la pietà o la commiserazione. L’intervento terapeutico mira a ribilanciare i sistemi emotivi attraverso il potenziamento del sistema calmante per favorire nel paziente uno stato mentale compassionevole, empatico e orientato al prendersi cura di sé e degli altri, sviluppando la capacità di rispondere in modo compassionevole alle avversità.
Per raggiungere questi scopi il protocollo terapeutico prevede l’utilizzo di un insieme di tecniche esperienziali:
- Pratiche di mindfulness e respirazione finalizzate alla stabilizzazione fisiologica.
- Imagery compassionevole, ovvero visualizzazione guidata di figure che rappresentino calore, saggezza e forza, capaci di offrire conforto e comprensione e in grado di aiutare il soggetto a regolare le proprie emozioni e a ridurre l’autocritica.
- Ristrutturazione compassionevole. Trasformazione del dialogo interno critico in un ragionamento orientato alla saggezza e alla forza.
La CFT si è dimostrata un intervento efficace nel trattamento della depressione, dei disturbi d’ansia e del trauma complesso. La sua forza risiede nella capacità di trasformare non solo ciò che il paziente pensa, ma il modo in cui il paziente si relaziona alla propria esperienza interna, favorendo lo sviluppo di una mente compassionevole capace di fronteggiare le avversità esistenziali.